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Coronavirus. Cisl: appello ai politici campani: “provvedimenti urgenti per salvare il raccolto in agricoltura e tutelare migliaia di lavoratori stagionali stranieri

La Cisl Campania e la Fai Cisl regionale (la federazione agricola e degli alimentaristi), in riferimento a quanto sta accadendo nel settore agricolo lamentano che, a ridosso delle raccolte delle produzioni agricole di qualità, in Campania, mancano i lavoratori stagionali necessari. “Già negli anni scorsi la scarsità di personale era rilevante – affermano dal sindacato – ma quest’anno si rischia il collasso del settore, dal momento che oltre il 30% dei lavoratori stagionali sono immigrati comunitari ed extracomunitari. Si è creato così il paradosso per cui tutta la filiera agricola è esentata dalla sospensione dell’attività lavorativa decretata dal governo ma manca del personale necessario. E – avvertono – senza raccolti, si blocca la filiera agroalimentare mettendo a rischio l’approvvigionamento alimentare e oltre 30mila posti di lavoro nella nostra regione. Si continua a parlare di liberalizzazione dei voucher dimenticandosi che il vero problema è la disponibilità di operai agricoli stagionali”. Per questo propongono tre misure straordinarie a costo zero: 1’ apertura di corridoi green regionali e interregionali e intercomunitari per il transito regolare dei lavoratori stagionali; la concessione di un permesso di soggiorno straordinario per motivi di lavoro a tutti gli stranieri irregolari che trovano occupazione nel settore agricolo e filiera; e il superamento degli ostacoli normativi e burocratici che impediscono o limitano l’attività lavorativa dei richiedenti protezione internazionale. “Facciamo presente – proseguono – che in questo modo si migliora la protezione sanitaria per decine di migliaia di persone e quindi per tutta la popolazione. Vanno anche ricercate adeguate soluzioni abitative provvisorie per i lavoratori in trasferta. L’emergenza Codid-19 non può trasformarsi in una catastrofe per l’agricoltura ma nemmeno in una grande occasione per la criminalità organizzata, il caporalato e il lavoro nero non soggetto al alcun controllo sanitario. La Fai Cisl nazionale si è rivolta al Presidente della Repubblica e al Presidente del Consiglio affinché queste proposte trovino ascolto nel Parlamento. Noi lanciamo un appello al Presidente della Regione Campania, ai ministri e ai parlamentari campani. Ci attendiamo ora il vostro sostegno ed azioni concrete sia in Parlamento che in Consiglio Regionale”.

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