Aree Tematiche, Mezzogiorno

Incentivo occupazione Mezzogiorno: decreto ANPAL

L’ANPAL ( Agenzia nazionale politiche attive per il lavoro) ha pubblicato il decreto di attuazione dell’incentivo occupazione mezzogiorno previsto dalla recente Legge di Bilancio (n. 205/ 2017). L’incentivo non è stato finanziato dalla legge già citata, ma fruisce delle  risorse  del  Fondo Sociale Europeo, programmate attraverso il Programma operativo SPAO  (Sistemi di  politiche attive per l’occupazione) per 200 milioni di euro  e di quelle del programma operativo  complementare SPAO per circa 300 milioni di euro. I due programmi nazionali sono gestiti entrambi dalla agenzia ANPAL che opera per l’erogazione dell’incentivo, basato sulla decontribuzione, attraverso l’Inps. Il decreto, per le procedure specifiche, rimanda ad una circolare INPS che ci auguriamo venga pubblicata a breve. Dal punto di vista territoriale spetta per assunzioni in sedi di lavoro ubicate nelle regioni del Mezzogiorno e decade in caso di spostamento del lavoratore al di fuori di tale area. Esso è riconosciuto ai datori di lavoro privati che assumono persone disoccupate. La definizione di disoccupato è quella data dall’art. 19 del dlgs n.150 /2015)  “persone  prive d’impiego  che dichiarano per via telematica al portale  nazionale delle politiche del  lavoro la   propria   immediata disponibilità allo  svolgimento  di  attività  lavorativa  ed  alla partecipazione alle misure di politica attiva del  lavoro concordate con il centro per l’impiego”. In particolare  devono essere:

  •  lavoratori di età compresa tra i 16 ed i 34 anni
  •  lavoratori con 35 anni d’età ed oltre  privi d’impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mes

Inoltre questi soggetti non devono avere  avuto un rapporto di lavoro negli ultimi 6 mesi con il medesimo datore di lavoro.Occorre aggiungere che per la fascia d’età tra 25 e 34 anni  l’incentivo è applicabile a lavoratori che:

  • sono privi di  lavoro retribuito da almeno 6 mesi,
  • non hanno diploma di istruzione di secondo grado, o qualifica o diploma di istruzione e formazioni professionale
  • hanno completato la formazione a tempo pieno da più di 2 anni e non hanno ancora impiego
  • sono assunti settori o professioni in cui vi è una disparità uomo donna che supera di almeno  25% rispetto alla disparità media dei settori del paese.

Cioè a soggetti che, dal punto di vista dei regolamenti comunitari (651/2014) rientrano in particolari condizioni di svantaggio.

L’incentivo è riconosciuto esclusivamente per assunzioni:

  • con contratto di lavoro a tempo indeterminato, anche a scopo di somministrazione,
  • contratto di apprendistato professionalizzante
  • e trasformazione a tempo indeterminato di contratti di lavoro a termine.

In caso di  assunzioni a tempo parziale e ricalcolato  in quota proporzionale al tempo di lavoro.

L’entità economica dell’incentivo è pari all’entità dei contributi previdenziali che il datore di lavoro deve all’INPS, per un periodo di 12 mesi dalla data dell’assunzione,  fino ad un massimo 8.060 euro annui. Il generale l’incentivo deve rientrare nei limiti del “de minimis” dati dalla normativa europea in materia di aiuti di stato alle imprese. Questa soglia può essere superata quando la nuova assunzione determina un incremento netto di occupazione. Ciò implica che il nuovo assunto sia in più rispetto al numero di dipendenti medi, nei 12 mesi precedenti l’assunzione, dal medesimo datore di  lavoro.

La CISL, nel rapporto con i governi recenti, ha insistentemente richiesto e ottenuto gli incentivi per occupazione nel Mezzogiorno. Anche lo scorso anno, sempre attingendo a risorse prevalentemente comunitarie, l’incentivo è stato utilizzato ed ha dato buoni risultati, a novembre circa 100.000 nuovi occupati a tempo indeterminato. Per il 2018, dal 1° gennaio si può fruire di quest nuovo dispositivo, che non presenta grandi differenza rispetto al precedente. Ci auguriamo, quindi,  produca ancora rilevanti risultati accompagnando la capacità di crescita delle imprese. Sarà tuttavia nostra cura, anche con i governi futuri, continuare a richiedere stabilità nell’ incentivazione per l’occupazione a tempo indeterminato delle imprese del sud, perché il mercato del lavoro continua ad essere caratterizzato da bassa occupazione anche nel solo confronto con le altre aree del paese.  Quindi, insisteremo affinché la decontribuzione totale sulle nuove assunzioni a tempo indeterminato sia riconfermata per tutto il periodo dell’ attuale programmazione dei fondi europei.

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