L’Esecutivo regionale della Cisl Campania ha fatto propria e rilanciato, estendendola a tutte le strutture territoriali, la petizione promossa dai pensionati Cisl per chiedere al Consiglio Regionale della Campania una riduzione strutturale dell’addizionale Irpef a favore dei lavoratori e dei pensionati con redditi medio-bassi.
Il reggente della Cisl Campania, Mattia Pirulli, ha sottolineato come “la pressione fiscale regionale incida in modo significativo sui redditi da lavoro, già penalizzati dall’aumento del costo della vita e da retribuzioni che in Campania restano tra le più basse del Paese. È necessario un intervento che restituisca equità e sostegno alle famiglie”.
La petizione si avvale dello strumento previsto dall’articolo 16 dello Statuto della Regione Campania, che consente a cittadini, enti e associazioni di presentare istanze formali e ottenere risposte dagli organi istituzionali. La mobilitazione coinvolgerà sedi sindacali, punti informativi e gazebo in tutte le province, con l’obiettivo di garantire una partecipazione ampia e diffusa.
Nel merito, l’Esecutivo regionale propone una rimodulazione complessiva dell’addizionale IRPEF articolata in tre interventi:
• azzeramento dell’aliquota per i redditi fino a 15.000 euro;
• riduzione del 50% per i redditi tra 15.000 e 28.000 euro;
• riduzione del 20% per i redditi tra 28.000 e 50.000 euro.
Secondo le valutazioni della CISL, la misura garantirebbe un beneficio immediato a centinaia di migliaia di lavoratori e pensionati campani, con effetti positivi sul potere d’acquisto, sui consumi e sulla tenuta economica delle famiglie.
Il contesto regionale resta complesso: salari bassi, inflazione persistente, servizi essenziali in difficoltà e un costo della vita in crescita. In questo scenario, la riduzione dell’addizionale IRPEF rappresenta una misura di equità fiscale e un segnale concreto di attenzione verso chi contribuisce quotidianamente al sistema produttivo regionale.
“Non è solo una questione tecnica, ma un atto di responsabilità verso chi lavora e sostiene l’economia della nostra regione. La Campania deve rendere più equo il prelievo fiscale e sostenere i redditi da lavoro”.
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