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Piano lavoro: occorrono misure strutturali per ridare dignità ai lavoratori

“La nuova costituente per il Mezzogiorno rappresenti il valore aggiunto per uscire tutti insieme dalla perdurante crisi”

“L’innalzamento della qualità dei servizi alla collettività e la possibilità di costruire una concreta risposta in termini occupazionali per il territorio. Questi i due obiettivi fondamentali che il Piano per il Lavoro lanciato dal Presidente De Luca dovrà perseguire”- è quanto sostiene Doriana Buonavita, segretaria generale della Cisl Campania intervenuta all’iniziativa di oggi – anche nella Pubblica Amministrazione vanno declinati e promossi i processi già previsti in Industria 4.0, per poter costruire una classe dirigente più competente, ringiovanita e competitiva. In questa occasione il contributo di merito che abbiamo provato ad offrire si è focalizzato sulla garanzia della fattibilità del processo dal punto di vista normativo, la concretezza della fattibilità e sostenibilità economica, la capacità di generare reali occasioni di lavoro per i giovani, ma non solo. Le misure relative a formazione, sviluppo e crescita devono camminare “a braccetto”, in un percorso di “virtuosismo funzionale” in grado di produrre risultati tangibili e misurabili in termini di crescita dei livelli occupazionali – prosegue Buonavita – Riteniamo che preliminarmente occorre un attento monitoraggio delle situazioni di precariato diffuse nel pubblico come nel privato, al fine di provare a tutelarle nella loro specificità. In tal senso – avverte – è fondamentale avviare con immediatezza i tavoli di lavoro annunciati dallo stesso De Luca sul Precariato nella Sanità, Lavoratori Socialmente Utili, Bacini di crisi, per i quali le politiche attive messe in campo finora non hanno prodotto risultati significativi, e la Povertà nella sua accezione più ampia. Con lo stesso approccio dovremo anche affrontare la sfida dei nuovi lavori: piattaforme digitali, riders, gig economy, etc. I lavoratori più deboli e “ipo-tutelati”.

Quella che oggi si inaugura come una nuova Costituente per il Mezzogiorno, dovrà impegnarsi per individuare, attraverso lo strumento della contrattazione, soluzioni mirate per un adeguato livello di rappresentanza di tali fenomeni, definire le “regole di ingaggio” mediante le quali il lavoratore accede alle possibilità di lavoro, il riconoscimento di una retribuzione certa e dignitosa, costruire tutele “minime” e concrete in termini di protezione sociale. Auspichiamo – conclude la segretaria Cisl – che il Piano per il Lavoro rappresenti un reale passaggio da una politica degli annunci alla traduzione in fatti concreti degli impegni assunti, che valorizzi il dialogo con le parti. Solo in questo modo potremo raggiungere risultati importanti per la nostra Regione. Così come solo il dialogo costruttivo tra le Regioni del Sud – ovviamente non inteso strumentalmente quale “posizione di contrasto” con il Nord – rappresenti il valore aggiunto che può permetterci di uscire tutti insieme da questa perdurante crisi. Facendo attenzione non solo ai dati (allarmanti) sul debito pubblico, ma anche a quelli relativi al debito del sistema privato, di imprese e famiglie continuamente ed inesorabilmente indebolite dal perdurare di tale situazione. La soluzione può essere il reddito di cittadinanza? Per noi il reddito è quello che assicura un lavoro strutturato che garantisce l’esercizio del diritto di cittadinanza dei figli della patria. Dovremmo puntare ad essere “padri” generatori di un rinnovato senso di cittadinanza”.

 

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