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Sbarra al Seminario Corretti Stili di Vita: Morti sul lavoro. Fenomeno in drammatico aumento, serve decreto d’Urgenza

Il seminario che si è tenuto oggi mercoledì 19 febbraio, a Mignano Monte Lungo (CE) presso il Castello Ettore Fieramosca, promosso dalla Cisl Campania capofila del progetto co-finanziato da Inail, Regione Campania, il Consorzio Promos Ricerche e l’ Iriss-Cnr, ha visto la partecipazione del Segretario Generale aggiunto della Cisl nazionale Luigi Sbarra. Lo Scopo del convegno non solo la sicurezza del lavoratore, per cui la scelta del comune di Mignano, teatro nel 1952 di uno dei più grandi incidenti sul lavoro nel quale morirono 42 lavoratori impegnati nei lavori di realizzazione di una galleria di derivazione alla centrale Enel, ma si discuterà anche dei vantaggi per i lavoratori se si pone attenzione ai temi dell’alimentazione, del benessere, dell’invecchiamento della popolazione lavorativa e della prevenzione alle malattie connesse a stili di vita non corretti.

“Quella degli incidenti e delle morti sui luoghi di lavoro è una grande emergenza nazionale: solo ieri abbiamo pianto tre nuove vittime, quasi mille gli incidenti fatali accertati nel 2019. Un bollettino di guerra agghiacciante e in drammatico aumento, considerando il crollo delle ore lavorate. Per questo torniamo a chiedere al Governo un decreto d’urgenza che affronti le prime e immediate criticità che sono alla base di questa piaga”.

Lo ha detto Luigi Sbarra, segretario generale aggiunto della Cisl, intervenendo a una iniziativa su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, organizzata dalla Cisl Campania a Mignano Monte Lungo (CE).

“Al Presidente Conte – ha aggiunto il sindacalista – a settembre abbiamo chiesto un Piano straordinario orientato su alcuni assi d’intervento. Va modificato lo ‘sblocca cantieri’ nella parte relativa alla deregulation degli appalti che, come previsto dalla Cisl, ha portato solo ad abbassare il livello di guardia nei luoghi di lavoro. Occorre intensificare ed elevare l’efficacia delle ispezioni, reclutando nuovi ispettori e medici del lavoro ed incrementando la qualità del coordinamento tra enti. Vanno poi istituiti nuovi strumenti di premialità e sanzione per le aziende, sul modello della ‘patente a punti’ sperimentata con successo in edilizia. Indispensabile, infine, aprire un percorso condiviso con il sindacato per dare piena operatività alla legge 81, che a dieci anni dall’approvazione attende ancora molti decreti attuativi. Strategica è anche la valorizzazione e il sostegno della contrattazione, della bilateralità, dei fondi interprofessionali, veri pilastri sussidiari di welfare, formazione, prevenzione, contrasto alle malattie professionali, divulgazione della cultura della salute e della sicurezza”.

“Istituzioni e Parti sociali devono lavorare insieme per dare certezze alle persone e sostenere in questo modo anche le aziende che rispettano le norme, che sono colpite ogni giorno dalla concorrenza sleale di chi viola la legge e mortifica la dignità dei lavoratori”, ha concluso Sbarra.

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