Lettere della Segreteria

Lettera a Nappi – Vertenza Cassa di Risparmio di Ferrara

Al Coordinatore della Cabina di Regia
per la gestione delle crisi e lo sviluppo
della Regione Campania
Avv. Severino Nappi

Napoli, 7 ottobre 2013

Oggetto: Cassa di Risparmio di Ferrara 

Caro Assessore,
come a Te noto, il Ministero dell’Economia e delle Finanze con decreto n. 151 del 27/05/2013 ha disposto, su proposta della Banca d’Italia, lo scioglimento degli Organi con funzioni di amministrazione e controllo della Cassa di Risparmio di Ferrara e la sottoposizione della stessa ad Amministrazione Straordinaria ex art. 70, comma 1, lett. a) e b) e art. 98 del Testo Unico bancario, a causa delle sfavorevoli risultanze degli accertamenti ispettivi della Vigilanza.
Con provvedimento della Banca d’Italia del 28 maggio 2013 veniva nominato il prof. Bruno Inzitari Commissario Straordinario ed i signori avv. Fabrizio Daverio, prof.ssa Paola Leone e dott. Cosimo Centrone componenti del Comitato di Sorveglianza. A giugno 2013 veniva nominato come ulteriore Commissario Straordinario il dott. Giovanni Capitanio.
Con raccomandata datata 01/08/2013 i Commissari Straordinari Inzitari e Capitanio inoltravano alle rappresentanze sindacali aziendali della Cassa di Risparmio di Ferrara, di Carife S.E.I. scarl e di CFLF, nonché alle Segreterie Nazionali di FABI, FIBA, FISAC, DIRCREDITO e UILCA, l’informativa sindacale ai sensi delle vigenti disposizioni contrattuali, ex artt. 20 e 21 del CCNL del 19/01/2012, contenente l’avvio della relativa procedura a livello di Gruppo Bancario.
Nella comunicazione summenzionata i Commissari, nel richiamare la grave situazione che aveva dato luogo al provvedimento del Ministero, confermavano la situazione di crisi presente all’interno della Cassa di Risparmio di Ferrara.
Per CFLF evidenziavano cheCommercio e Finanza Leasing e Factoring SpA, pur non articolata in Filiali, evidenzia a maggio 2013 un grave squilibrio gestionale fra costi e ricavi; tale situazione è aggravata sia dalla sostanziale impossibilità di reperire il funding necessario all’attività sia dal deterioramento dei crediti, tanto più nel contesto della generale crisi del settore delle operazioni di leasing che impone soluzioni ed interventi, nessuno escluso, particolarmente rigorosi.
Dopo la detta enunciazione di principio, in altri due brevissimi passaggi veniva enunciato che per Commercio e Finanza Leasing e Factoring SpA si prevede un necessario drastico ridimensionamento della struttura organizzativa con riduzione di circa 50 posizioni lavorative (su 63 unità operative complessive) in considerazione dell’attuale operatività e delle prospettive della Società stessa.
Gli ulteriori esuberi annunciati nella detta comunicazione, che non sembrano derivare da alcun piano industriale, né da alcuna effettiva analisi della situazione complessiva del Gruppo, riguardavano 170 unità nell’ambito delle Filiali di Carife SpA, 50 unità nell’ambito degli Uffici Centrali Direzionali e circa 25 unità in Carife S.E.I. scarl.
Le Rappresentanze Sindacali Aziendali con nota del 12 agosto u.s. contestavano l’idoneità della informativa sindacale di cui sopra a produrre gli effetti di cui alla procedura di ristrutturazione, essendo questa carente delle motivazioni e degli obiettivi che le imprese intenderebbero adottare.
I Commissari genericamente resistevano e sono quindi stati avviati i tavoli di trattativa.
Nel corso delle trattative è emerso che i Commissari hanno individuato diversi strumenti contrattuali per la soluzione di circa 220 esuberi, tutti all’interno della Cassa di Risparmio di Ferrara e di Carife SEI.
Alla luce di dette determinazioni, il problema per i Commissari è attualmente rappresentato dai 50 dipendenti di CFLF per i quali resta il provvedimento di licenziamento, con l’attivazione del Fondo Emergenziale (durata 24 mesi con decurtazione delle retribuzioni, come da disposizioni di legge).
Gli ulteriori esuberi sono relativi a dipendenti della Cassa di Risparmio di Ferrara dislocati nelle agenzie capitoline dell’ex Banca Popolare di Roma, interessate da ipotesi di vendita degli sportelli.
Per quanto sopra esposto, non Ti sfuggirà la disparità di trattamento di cui è vittima l’unica partecipata del Gruppo (CFLF) che pure, nel corso degli anni e sino al 31 dicembre 2012, ha prodotto significativi utili.
Proprio rispondendo alle resistenze dei Sindacati presenti, il dott. Capitanio ha manifestato la propria disponibilità a vagliare ipotesi alternative a quelle del Fondo Emergenziale.
Ti chiediamo pertanto un incontro ad horas finalizzato alla condivisione di tutte le possibili soluzioni che garantiscano il mantenimento dei livelli occupazionali.

Certi della Tua attenzione, restiamo in attesa di un urgente riscontro. Cordiali saluti.

Il Segretario Generale FIBA CISL Campania ( Emma Marra )
Il Segretario Generale CISL  Campania ( Lina Lucci )

La lettera in pdf;                              

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